COMUNE DI TARANTO – libri di testo per la primaria – ALI Confcommercio: “lavoriamo assieme per valorizzare al massimo il servizio alle famiglie”

Da quest’anno per la fornitura dei libri di testo della scuola primaria non sarà più utilizzata la cedola libraria cartacea. Il Comune di Taranto dice addio alla  classica cedola libraria con la quale sino allo scorso anno scolastico le famiglie degli alunni della primaria  si recavano in libreria per dimostrare, documento alla mano, il proprio  diritto a ricevere  gratuitamente i testi scolastici.

L’ Amministrazione comunale di Taranto  ha previsto un sistema informatizzato per la gestione operativa ed amministrativa nelle cedole librarie. Il nuovo sistema  creerà infatti una cedola libraria automaticamente disponibile presso le librerie /cartolibrerie accreditate nell’albo degli esercenti convenzionati con il Comune per la fornitura dei libri di testo per le scuole primarie.

“Una novità che abbiamo accolto favorevolmente – commenta Antonio Mandese, presidente prov. ALI Confcommercio – perché potrebbe contribuire a velocizzare il nostro lavoro a vantaggio naturalmente della qualità del servizio offerto alle famiglie. E’ necessario però che tutti i passaggi del processo siano articolati al meglio, ne abbiamo discusso stamane in un incontro della categoria in vista della riunione operativa che si terrà la prossima settimana con l’assessore Deborah Cinquepalmi.

In particolare sono stati  evidenziati alcuni punti:  1) lasciare aperto l’elenco delle librerie accreditate (si era ipotizzata una suddivisione territoriale utenza/libreria)  dando la possibilità alle famiglie di scegliere la libreria dalla quale fornirsi anche tenendo conto del rapporto di clientela; 2)  far precedere l’avvio del  nuovo sistema operativo da una puntuale attività di informazione alle famiglie, ciò al fine di semplificare e velocizzare al massimo la fornitura dei testi scolastici.

Si è  discusso anche di altre questioni che sottoporremo all’attenzione dell’assessore Cinquepalmi, come la gestione delle cedole extra comune, e  dei buoni libro,  laddove vi è una richiesta -chiaramente illegale e da combattere – di beni diversi dai libri, se non  addirittura di danaro.

E’ stato sottolineato da tutti i colleghi il ruolo ‘ponte’  della scuola, tra le famiglie e le librerie, ed il messaggio educativo che dagli insegnanti può partire, consigliando  l’acquisto del libro di testo in libreria piuttosto che su un’ anonima piattaforma elettronica.

I canali di vendita del testo scolastico sono diversi e alcuni non propriamente trasparenti,  come nel caso  degli agenti che si occupano  di  propaganda scolastica  e contestualmente  della vendita dei libri.  Il libro, non ci stancheremo mai di ripeterlo, va acquistato in libreria, se davvero vogliamo che le librerie continuino a poter svolgere la loro importante  funzione sociale.

 Infine, mi preme sottolineare che ALI Confcommercio tiene molto al rapporto con l’Assessorato, che ha dimostrato apertura e capacità di ascolto,   e che si lavora per costruire assieme con l’obiettivo di favorire la crescita della cultura e la salvaguardia delle librerie”.