LA PUGLIA POSTICIPA I SALDI ESTIVI: “UNA DECISIONE MOLTO ATTESA DALLE ATTIVITA’ DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO DEL SETTORE MODA” DECISIVO IL RUOLO DI CONFCOMMERCIO

La Regione  dice ‘SI’ alle richieste di Confcommercio e fissa  la data di avvio dei Saldi estivi al 24 luglio..

I saldi dunque non avranno inizio di 3 luglio, come inizialmente annunciato,  ma il penultimo fine settimana di luglio.

La notizia – accolta con soddisfazione  da Confcommercio Taranto e dalle altre  organizzazioni provinciali  di Bari/ BAT, Brindisi e  Lecce e da Confcommercio Puglia – è giunta  dopo una settimana  stressante caratterizzata da un vero e proprio pressing sulla Regione, inizialmente orientata ad allinearsi alle altre regioni.

La notizia  di un possibile ‘ripensamento’ da parte dell’Assessore regionale alle Attività produttive, Alessandro Delli Noci, era  circolata sin dalle prime ore della mattinata di stamane. Infatti, i contatti di questa settimana, le diverse occasioni di confronto tra il presidente regionale Ambrosi e l’assessore Delli Noci  – compreso gli appelli lanciati da Federmoda Taranto attraverso la  voce diretta degli  operatori del settore moda (proposti sulla pagina Facebook di Confcommercio Taranto)  – hanno certamente influito sulla decisione odierna della   Giunta di far slittare di quasi un mese la data di avvio dei saldi.

“Una notizia che ci conforta – commenta Mario Raffo, presidente provinciale di Federmoda Taranto- perché sino ad oggi le vendite estive di abbigliamento e calzature hanno stentato a prendere il volo. Infatti, è solo da qualche settimana che le nostre città  sono tornate   alla ‘normalità’, ma  i negozi sono ancora pieni di merce primaverile ed  estiva  che non vogliamo svendere senza essere passati per le programmate vendite. L’avvio  dei saldi estivi tra poco più di 15 giorni, avrebbe decretato un danno incalcolabile per le  tante piccole imprese del commercio al dettaglio che  dopo tante restrizioni e chiusure,  puntavano sulla possibilità di poter finalmente recuperare quelle  giuste marginalità che consentono di affrontare costi di gestione aziendali e pagamenti delle merci. Siamo certi che la clientela comprenderà le ragioni del nostro impegno a far slittare la data di avvio saldi, e  che sarà al nostro fianco  in questo percorso che è di difesa del commercio di vicinato e  del lavoro.”