COVID: APPELLO ALLA RESPONSABILITA’. FIPE BAR E RISTORANTI CHIAMANO LE IMPRESE

Il primo fine settimana con la variazione del limite di orario del ‘coprifuoco’ alle 23.00, tanto atteso dalle imprese , ha fatto emergere in tutta Italia alcune situazioni spiacevoli. Purtroppo, anche in alcuni centri del tarantino, si sono verificati assembramenti di gente, e soprattutto di giovani nelle zone della movida notturna e nei pressi di alcuni locali, ampiamente ripresi dai social.

Nelle scorse ore Confcommercio Taranto  è  stata contattata dalla Questura di Taranto affinché  sia diffuso l’appello alla cittadinanza, ed in particolare alla  clientela dei locali serali, ad assumere comportamenti responsabili rispettosi delle misure di sicurezza anti contagio.

“Condividiamo questo appello – sottolinea Leonardo Giangrande, presidente provinciale di Confcommercio Taranto-  ne va della salute e della vita di tutti, un bene non barattabile con un’ illusione di libertà che non potrà mai essere pienamente vissuta se non raggiungeremo – attraverso la campagna vaccinale- l’immunità di gregge. Nel frattempo dovremo continuare ad osservare scrupolosamente le misure di sicurezza: distanziamento e uso corretto della mascherina”.  

Stamane, intanto, i presidenti provinciali di Fipe Bar, Paolo Barivelo, e Fipe  Ristoranti, Antonio Salamina, hanno inoltrato una lettera alle imprese associate per invitarle a divulgare il messaggio delle forze dell’ordine tra la clientela – soprattutto quella più  giovane-  perché al di fuori dei locali non si creino  assembramenti,  ricordando   che l’allungamento del ‘coprifuoco’ non è un via libera senza condizioni, ma un allentamento delle misure che deve gradualmente condurre la comunità ad un ritorno alla normalità, e dunque  anche  alla piena ripresa economica della provincia.

E’ molto importante che l’indice di contagio si riduca sempre più, e per questo è necessaria la massima collaborazione di tutti i cittadini. Una nuova chiusura vanificherebbe i sacrifici fatti.