AGGIORNAMENTO EMERGENZA CORONAVIRUS

10 Marzo 2020

È stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale n°62 il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 MARZO 2020 contenente ulteriori disposizioni e misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Si raccomanda una lettura integrale del DPCM 8 MARZO, contenente disposizioni che ora valgono per tutto il territorio nazionale. Vi alleghiamo inoltre  il DPCM n°14 del 9 marzo 2020 ed  illustriamo di seguito una sintesi delle principali misure attinenti le attività imprenditoriali e commerciali.


Evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonchè all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;
Si raccomanda ai datori di lavoro di promuovere (dove possibile), durante il periodo di efficacia del decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera r (del Dpcm dell’8 marzo 2020 “lavoro agile”);
Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonchè gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico.
Sono sospese le attività di cinema, teatri, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo;
Sono sospese le attività di pub, discoteche e locali assimilati;
Sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
Sono consentite le attività commerciali diverse a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro, tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno essere chiuse;
Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie (superiori a 251mq di vendita) e grandi strutture di vendita, nonchè gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore di tali esercizi esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; è prevista sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno essere chiuse.
La chiusura non è disposta per farmacie e parafarmacie il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
La chiusura non è disposta per vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;

Dpcm 8 marzo 2020
Dpcm 9 marzo 2020

La cartellonistica da stampare e affiggere nella sua attività

Cartello attività commerciali
Cartello ristoranti e bar
Cartello lavaggio mani
Misure Ig-sa allegato 1 del decreto