Tributi locali Taranto

Confcommercio: chiediamo un tavolo di confronto con il comune

Il Comune di Taranto ha reso noto nei giorni scorsi di voler riorganizzare la raccolta differenziata. Una buona notizia, considerato che sulla TARI incidono pesantemente i  costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti  da parte dell’AMIU.

In ragione di ciò, contestualmente  – secondo Confcommercio Taranto- è necessario avviare   un tavolo di  confronto sui costi della  tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e più in generale sul tema della tassazione.

Lo scorso gennaio, a margine della discussione del bilancio di previsione del Comune,

dall’ Amministrazione fu assunto l’impegno di avviare un tavolo di confronto sui temi dei vari tributi locali – tassa dei rifiuti, imposta di pubblicità, tassa di occupazione del suolo pubblico- che incidono maggiormente  sul sistema delle micro e piccole imprese.

Ciò che in particolare preoccupa Confcommercio – come si evidenzia in una nota all’indirizzo del sindaco, Rinaldo Melucci e del presidente della commissione Bilancio, Dante Capriulo-  è che dopo il nuovo aumento della TARI, seppure contenuto, possa ripetersi un nuovo incremento della tassa nel 2020, se non si adotteranno per tempo i dovuti correttivi.

Per quanto concerne invece la imposta sulla pubblicità, vanno definite le modalità di rimborso della maggiori cifre pagate dalle imprese negli anni 2012/2018 (risoluzione del Ministero Sviluppo economico a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 15 del 2018 che ha stabilito l’illegittimità delle riscossioni maggiorate, effettuate  nei 5 anni). Per quanto attiene  infine le  nuove maggiorazioni, a parere di Confcommercio andrebbero ridotte  per le categorie cosidette  ‘speciali’ collegate a quelle che una volta venivano classificate come aree urbane  di pregio, ma che oggi al contrario sono interessate da situazioni di degrado e desertificazione commerciale, e che proprio per queste ragioni andrebbero sostenute anche attraverso la riduzione delle imposte.

Insomma è necessario che si avviino percorsi di concreta attenzione verso le piccole imprese per arginare  la tendenza delle stesse ad abbandonare le aree urbane del commercio. Su questi temi Confcommercio sollecita un ampio tavolo di confronto con l’Amministrazione.