FIMAA – Finalmente una soluzione per gli operatori bloccati dalla soppressione del ruolo

Le imprese esercitanti attività di intermediazione a suo tempo iscritte nel soppresso ruolo, che non avevano aggiornato la propria posizione entro il 30 settembre 2013, hanno nuovamente il modo di farlo entro fine anno mediante pratica telematica.

“Da anni FIMAA ITALIA era impegnata – spiega il presidente prov. Fimaa, Giancarlo De Bartolomeo- nella ricerca di una soluzione alla situazione venutasi a creare per alcuni operatori iscritti al cessato ruolo (Decreto del MISE n. del 26 ottobre 2011, in vigore dal 12 maggio 2012). Erano infatti stati segnalati casi di operatori che, per non aver tempestivamente provveduto all’aggiornamento della loro posizione presso il REA, non avendo i requisiti di idoneità previsti dalla legge (diploma e corso preparatorio) – si erano trovati nella condizione di non poter più esercitare l’attività.
L’esame tecnico del problema aveva evidenziato che solo un intervento legislativo poteva superare l’impasse ed infatti grazie all’attività di sensibilizzazione svolta da Fimaa al riguardo, la questione è stata recepita e risolta nell’ambito della Legge di Stabilità 2019, con la riapertura dei termini sino a tutto il 31 dicembre 2019.*”

Ciò significa che le imprese esercitanti attività di intermediazione (agenti e rappresentanti di commercio, mediatori marittimi e spedizionieri) a suo tempo iscritte nel soppresso ruolo, che non avevano aggiornato la propria posizione entro il 30 settembre 2013, hanno nuovamente il modo di farlo entro fine anno mediante pratica telematica. La riapertura dei termini vale anche per le persone fisiche già iscritte nel soppresso ruolo ma inattive, che non avevano provveduto a iscriversi nell’apposita sezione del REA entro il 30 settembre 2013 e che possono provvedere, sempre mediante pratica telematica, sino alla fine dell’anno, per mantenere valido il requisito abilitante oppure per presentare la SCIA per l’avvio dell’attività.
Non è prevista alcuna sanzione amministrativa pecuniaria per tardivo deposito, per chi rispetterà il nuovo termine del 31 dicembre 2019.

*In particolare, il comma 1134, lettera b), dell’art. 1 L. 145/2018 (legge di stabilità 2019), così ha disposto: “i termini per l’iscrizione e l’aggiornamento della propria posizione nel registro delle imprese e nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) dei soggetti iscritti negli elenchi e ruoli di cui agli articoli 73, 74, 75 e 76 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, ai sensi dei decreti del Ministro dello sviluppo economico 26 ottobre 2011, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13 gennaio 2012, sono riaperti a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge e sino alla data del 31 dicembre 2019.”